All’imboccatura della Val Pentina (quota 410 m), a destra c’è un ponticello pedonale che attraversa il torrente
Pentina. Qui inizia il “sentiero Emanuele Salvador”, che porta ad
Armasio, assolata località
formata da tre case circondate da prati e vecchi alberi da frutto
(quota 530 m). Si superano le case salendo per i prati a Nord, tenendosi a ridosso di una fitta abetaia. Si raggiunge una crestina e si
prosegue con forte pendenza lungo lo spartiacque fino a toccare
un primo eccezionale punto panoramico (quota 650 m).
Da questa quota, si prosegue tenendosi sempre a ridosso della
cresta, che a volte è libera, a volte coperta da rada vegetazione,
toccando alcuni rilievi divisi da tratti di falsopiano o leggere discese. Il panorama si mantiene sempre molto ampio, oltre la catena
del Ressetum e il Monte Frate. Si scorgono a Nord le cime del Turlòn
e del Vacalizza. Giunti a quota 938 m, si scende a Forca Mantovana
(o Forca Bassa a quota 866 m). Dalla forca si tralasciano le tracce che
scendono verso il Prescudin e la Pentina e si prosegue senza abbandonare la linea della cresta. Si risalgono faticosamente altri tre
cocuzzoli divisi da altrettante sellette fino a toccare la cima erbosa
dove si può rintracciare il punto trigonometrico: a quota 1230 m
indicata come Monte Laura, Monte Bitter per Barcis.
Bel panorama sul lago di Barcis, sul bosco del Montelonga e verso
il Monte Fara. A Ovest si segue tutta la costiera calcarea che dal
Cavallo porta al Crep Nudo.
Si scende da questa cima risalendo subito dopo sulla elevazione
seguente, sino ad una larga sella che si risale fino alla quota 1260
m (Monte Angelo); è il punto più alto di tutta la cresta. Si percorre
un altro tratto di cresta su terreno malfermo verso una sottostante
selletta, da cui in pochi minuti in leggera salita si raggiunge il
segnavia sentiero n° 978.
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