PREALPI CARNICHE - SENTIERI, RIFUGI E OPERE ALPINE C.A.I. FVG

Vai ai contenuti

Menu principale:

COMMISSIONE GIULIO CARNICA
PREALPI CARNICHE
962
SENTIERI, RIFUGI e OPERE ALPINE
SINTESI DEL PERCORSO
Casera Casavento - Landre Scur
PUNTO DI PARTENZA
Casera Casavento (quota 930 m)
PUNTO DI ARRIVO
Landre Scur (quota 1170 m)
DISLIVELLO IN SALITA380 m VEDI DISLIVELLO
LUNGHEZZA2,5 km
PUNTI  DI APPOGGIO
Casera Casavento
DESCRIZIONE DEL PERCORSO:  
Oltrepassato il paese di Claut ci si dirige verso est fino alla piccola frazione di Lesis e si prosegue lungo la strada che indica Casera Casavento e Impronte di dinosauro, la strada sale con tredici tornanti all’interno di un bellissimo bosco di faggio per superare le antiche morene glaciali laterali del Cellina.
Si giunge così all’ultimo parcheggio dove una sbarra impedisce il transito ai veicoli (quota 930 m).
Sulla destra della strada c’è un’altra piccola sbarra in legno su una vecchia pista di boscaioli, qui incomincia il percorso all’interno del bosco di Pian de Crode, all’inizio quasi pianeggiante o con piccoli saliscendi con scorci della zona calcarea disseminata da massi e inghiottitoi.
Lasciata la pista si continua per sentiero per poi riprendere una seconda pista, anche questa inutilizzata da parecchi decenni, per poi iniziare lentamente a salire lungo il sentiero.
Ad un bivio che indica Pian de Crode (raccordo che in discesa porta su una pista forestale e consente un ritorno alternativo attraverso il bel bosco di faggio) si sale decisamente il pendio con una serie di tornanti che in breve portano su un antico passaggio che scendeva da Casera Colciavath.
Si prosegue ora in leggera discesa e dopo alcune curve  si giunge sotto l’ingresso della grotta.
Sul ritorno si può fare una piccola variante che permette, scendendo sulla pista forestale, di ammirare la parte inferiore di Pian de Crode.
Si segnala che a 700 m dalla partenza si trovano e si possono visitare le impronte di dinosauro di Casavento.

TEMPI DI PERCORRENZA:
1h 30'
PARTICOLARITA'
Il Landre Scur è una cavità ad andamento prevalentemente orizzontale con uno sviluppo di 4,3 km.
Come le altre cavità minori dell'area è visitabile solo con le tecniche speleologiche.
Oltre alla imponente sala di ingresso (altezza massima 20 metri), è possibile visitare senza difficoltà anche la sala immediatamente successiva (necessaria una fonte luminosa).
L’ingresso della grotta è sulle pendici settentrionali del monte Ressetùm a quota 1220 m.
Ci sono due itinerari utilizzabili per raggiungere l’ingresso della grotta, entrambi non sono attualmente segnalati, ma entrambi sono percorribili.

Torna ai contenuti | Torna al menu