ALPI GIULIE - SENTIERI, RIFUGI E OPERE ALPINE C.A.I. FVG

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COMMISSIONE GIULIO CARNICA
ALPI GIULIE
647


SENTIERI, RIFUGI e OPERE ALPINE
SINTESI DEL PERCORSO
Mincigos - Forcella Cuel Tarond - Monte Granuda
PUNTO DI PARTENZA
Località Mincigos, dopo Rio Mincigos (q. 1001 m)
PUNTO DI ARRIVO
Bivio con sentiero n° 604 - Monte Granuda (q.1563)
DISLIVELLO IN SALITA916 m
LUNGHEZZA5 km
PUNTI DI APPOGGIO
Malga Granuda (q.1501)
DESCRIZIONE DEL PERCORSO:  
Il sentiero inizia a quota 1001 presso il Rio Mincigos, la sua unica fonte d’acqua. Il sentiero sul versante sud della Val Dogna risale una mulattiera militare della prima guerra mondiale, facile e ben visibile, in direzione est-nord-est, entro una alternanza di boschi di pino e di larice. 
Raggiunge una piccola cresta boscosa da dove prosegue in direzione nord. A partire da quota 1500 m in poi si infoltisce di numerosi pini mughi che proseguendo diventano prevalenti sino all’ampia forcella erbosa (Forc. Cual Tarond quota 1740 m), che costituisce il punto più alto del sentiero. 
Il sentiero oltrepassa la forcella spostandosi sul versante nord della Val Canale e scende ripido, stretto e disagevole in mezzo ai pini mughi su di un fondo sdrucciolevole poco segnato. 
Compiuta la rapida discesa in direzione nord, volge a est e, a 100 metri di dislivello sotto la forcella, taglia tre tratti franosi ed instabili abbastanza difficili, lunghi ciascuno una ventina di metri. Abbassandosi a quota 1580 m approda con dolce pendenza entro un folto ed oscuro bosco di pini enormi, e costeggia una profonda trincea. 
Sbocca in un ampio prato, il pascolo della Malga Granuda, che una volta attraversato, lo conduce al bivio con il sentiero n° 604 dove termina.
TEMPI DI PERCORRENZA: 
3h
(Rio Mincigos-Forc. Cuel Tarond 2h 30min, Forc. Cuel Tarond – Bivio 604 30min)
PARTICOLARITA'
  
Acqua: non ci sono sorgenti lungo il percorso
Difficoltà: tratti franati molto impegnativi sul versante nord in Val Canale dove le colate detritiche erodono costantemente la traccia, presenza di nevai perenni sul versante nord in Val Canale che richiedono ramponi.
Bellezza del versante sud si sale su una mulattiera della prima guerra mondiale con interessanti opere da visitare: muri di sostegno a secco, 3 casermette (quota 1300, quota 1500, quota 1700), un punto di osservazione strategico a quota 1500 costituito da uno stupendo trono in pietra. 
Vegetazione: si sale entro una interessante alternanza di boschi di pino e boschi di larice: nei boschi di pino il sentiero è nascosto da piante di erica e ginestra (e qualche sporadico rododendro) mentre nei boschi di larice la mulattiera militare è quasi interamente visibile nella sua ampiezza originale.
Bellezza del versante nord: il sentiero entro il bosco dei pini costeggia una grande trincea, osservando con attenzione si scorge del vecchio filo spinato avvolto su antichi pali in legno. Nei tratti franati è possibile osservare la presenza di due formazioni rocciose, una posta in alto di colore bianco (dolomia) ed una posta in basso di colore grigio-giallastro, entrambe molto fratturate. Splendidi fiori presso la forcella Cuel Tarond

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